lunedì 16 dicembre 2013

CAVOLFIORE ALL’USO DI ROMAGNA


Ho preso questa ricetta dal libro dell'Artusi (per la precisione la numero 388 “CAVOLFIORE ALL’USO DI ROMAGNA” nel libro La scienza incucina e l’arte di mangiar bene), una preparazione semplicissima ma molto gustosa, risulta molto saporita, sopratutto perché il cavolfiore non viene prima lessato.


Ingredienti:

1 cavolfiore

un mazzetto di prezzemolo

1 spicchio di aglio

1 cucchiaio colmo di concentrato di pomodoro

olio d’oliva extra vergine q.b.

sale e pepe q.b.


Preparazione:

Dividete il cavolfiore a cimette e lavatelo accuratamente, preparate un trito con il prezzemolo e l’aglio e mettetelo in una padella con un po’ di olio d’oliva.

Cuocete il tutto pochi minuti facendo attenzione a non bruciare l’aglio, mettete il cavolfiore a crudo, nella padella senza sgocciolarlo eccessivamente, e fatelo cuocere mescolando, fino a quando il cavolfiore non avrà assorbito il soffritto, salatelo poco e pepatelo.

Diluite il concentrato di pomodoro in un po’ di acqua calda e versate il tutto sul cavolfiore, e mescolate.

Fate cuocere coperto, fino a quando il cavolfiore sarà tenero ma non sfatto, alla fine, se fosse ancora bagnato cuocetelo per qualche minuto scoperto.

Servite questo cavolfiore alla romagnola come contorno a piatti di carne o al cotechino, come suggerito dall’Artusi stesso, io personalmente l’ho mangiato con un pezzo di pane!!

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